Voci categorizzate come ‘Uncategorized’

una delle cose

Novembre 18, 2009 · 103 Commenti

Una delle cose che più ci piacciono è lo stile ingenuo, ma è anche il più difficile da apprendere, per il fatto che si trova precisamente fra il nobile e il volgare; ed è così vicino al volgare che è sempre molto difficile rasentarlo senza cadervi.
Montesquieu

Categorie: Uncategorized

settantasette

Ottobre 20, 2009 · 290 Commenti

In questa città, ciascuno possiede qualcosa che è indispensabile ad un altro, e di cui il detentore non sa che fare, o che ignora addirittura d’avere; tutti sanno di essere privati di qualcosa che è del tutto indispensabile, ma nessuno sa chi lo detenga, e nemmeno se chi lo detiene lo sappia, o nel caso che lo sappia che sia disposto ad offrirlo”

Giorgio Manganelli

Categorie: Uncategorized

adesso non arrabbiarti

Marzo 1, 2009 · 361 Commenti

“… e io, adesso non arrabbiarti anche con me, ma delle volte, non sarà, mi viene da pensare, che i coglioni siamo noi? siamo io e te?”

Raffaello Baldini

Categorie: Uncategorized

Con lo straccio della polvere

Febbraio 10, 2009 · 144 Commenti

“Con lo straccio della polvere in mano feci il giro della mia camera; ma quando arrivai al sofà non sapevo più se lo avessi già spolverato o no. Poichè nello spolverare i movimenti sono abituali e inconsci, non riuscivo a ricordarmi se li avevo già compiuti e sentivo per di più che che non sarei mai riuscito a ricordarmelo. Se ho spolverato e poi ho dimenticato di averlo fatto, cioè, se ho agito inconsapevolmente, è proprio come se non fosse successo niente… Se la vita di molti uomini con tutta la sua complessità, scorre inconsapevolmente, allora è come se non ci fosse stata”

Lev Tolstoj

Categorie: Uncategorized

continuando a rugare nel rudo, per adesso

Dicembre 15, 2008 · 132 Commenti

Il Corpo umano ha coraggio, grazia, allegria, dignità e innumerevoli altre doti, ma è anche intrinsecamente tragico (a differenza dei corpi degli animali: nessun animale è nudo)

J. Berger

Categorie: Uncategorized

rugando nel rudo

Novembre 23, 2008 · 182 Commenti

non è proprio rudo, è un taglio fatto a Kammerspiel, ma quando lo leggo in giro insomma piace

“Son scelte difficili, anche dal punto di vista dei rapporti familiari: coi genitori che dicono agli amici e ai vicini di casa: ma’, il mio Bruno voleva fare a tutti costi questa scuola, io ce l’ho mandato, sai noi siam poco pratici ma lui sembra così portato, e poi il preside un po’ strano vestito da film western ma è tanto una persona simpatica e alla mano: pensa te che ha scritto l’iliade. Insomma, dice ad esempio la mamma dell’allievo Bruno, io e mio marito ci siam fidati, cosa dovevam fare, speriamo bene, che al giorno d’oggi se ne sentono di tutti i colori.

Poi magari un bel pomeriggio quieto mentre la mamma dell’allievo Bruno di scrittura creativa è in casa che tira fuori dalla lavatrice una macchinata di panni, con la televisione accesa su Incantesimi o Vivere o Centovetrine, suona la vicina: dì Gianna, le dice la vicina Antonia stando sul pianerottolo, io lo so che non son fatti miei, non so come dirtelo ma il tuo Bruno in queste mattine ti ha detto che andava a scuola? Sì che andava a scuola, dice tranquilla la Gianna, a scuola di scrittura creativa. Gianna, tu lo sai che io non vorrei mai darti dei dispiaceri, credimi, mi casca il cuore, ma io il tuo Bruno l’ho visto in giro per la città, coi miei occhi, altro che scuola. Il mio Bruno? dice la Gianna, ma in giro dove? Eh, in giro dove, avanti indietro per il mercato di porta palazzo lui e dei ragazzi che tra parentesi avevano delle facce che a me personalmente non mi piacevano neanche un po’, con tutti dei movimenti misteriosi e sospetti in mezzo ai banchi del mercato, curar la gente, guardargli i vestiti, le scarpe, ascoltare i discorsi e poi, dice la vicina Antonia abbassando un po’ la voce, dopo un po’ li han beccati a prender giù i cognomi dei citofoni dei condomini. Ma cosa mi dici Antonia? urla la Gianna. Eh Gianna, cosa ti dico, ti dico che a un certo momento son fin arrivati i carabinieri, un regò. E la Gianna porta una mano alla bocca, entra in casa e si siede, e ogni parola dell’Antonia è una pugnalata al cuore, e intanto che la povera Gianna è lì seduta pallida costernata sulla sedia con la porta di casa aperta arriva l’altra vicina di pianerottolo: però anche te Antonia, dice piano la vicina Giancarla alla vicina Antonia in via confidenziale, potevi mica dirglielo in un’altra maniera, insomma c’è modo e modo, lo sai la Gianna com’è fatta. Oh senti Giancarla, le risponde l’Antonia, io è già una settimana che vedo questo incosciente che va avanti indietro per porta palazzo con fare sospetto, mi son trattenuta fino adesso ma poi mi son detta: Antonia, a star zitti non si fa del bene a nessuno. E la Giancarla a commentare, ma guarda te i figli, tanta fatica metterli al mondo e tirarli su, poi queste son le soddisfazioni; ah cara mia, guarda, dice l’altra, il mio si è messo a fumare, pensa te, che suo nonno ha un polmone solo, c’ho un dispiacere, ma confronto alla Gianna quasi quasi son fortunata; eh si, dice l’altra, possiamo dirci fortunate. Intanto la Gianna continua a piangere.

E la sera durante la mesta cena l’allievo Bruno tutto dogmatico a spiegare agli incompetenti genitori che il mercato di porta palazzo è un primo segmento nel percorso della coscienza del proprio potenziale creativo ritmico gergale comunicativo e via discorrendo, con la mamma che ha gli occhi rossi dal gran piangere e il papà che esce e va al bar che a sentir certe cose gli viene addosso un dispiacere, con tutti i sacrifici che fa”.

 

 

Categorie: Uncategorized

Kammerspiel 2.0

Novembre 18, 2008 · 52 Commenti

… è tutta roba che si legge presto” (Manfredo Vanni)

Categorie: Uncategorized

Aleksjéj Aleksàndrovic’ secondo me è sciocco.

Ottobre 24, 2008 · 4 Commenti

“Aleksjéj Aleksàndrovic’ secondo me è sciocco. Io lo dico piano … non è vero che tutto diventa chiaro? Prima, quando mi ordinavano di giudicarlo intelligente, non facevo che cercare e trovavo che io stessa ero sciocca, poichè non vedevo la sua intelligenza; ma non appena ho detto: è sciocco, ma piano -, tutto è diventato così chiaro, vero?”

(Tolstoj, Anna Karenina)

Categorie: Uncategorized

Kammerspiel

Ottobre 17, 2008 · 141 Commenti

Categorie: Uncategorized
Messo il tag:

il punto però è che

Settembre 19, 2008 · 4 Commenti

Quando l’idiozia tocca punte abissali, l’idiozia passa in second’ordine e s’impone la legge dell’abissalità “  (Piergiorgio Bellocchio)

Categorie: Uncategorized