Primo! Tortelli di zucca e gutturnio per tutti! La faccina è molto facile, basta scrivere :- e poi finire con la parentesi chiusa ). L’ho scritto staccato sennò mi fa la faccina. Questi 3 caratteri vengono convertiti in automatico dal Blog. Guarda che se vuoi, qualche volta, vengo a casa tua, o vieni tu da me che essendo un prof. d’informatica sono attrezzato, e t’insegno ad usare il tuo blog come si deve.
Alan
P.S. L’altro post era troppo complesso e culturista per noialtri comuni mortali.
Mi sa che uno di questi giorni ho bisogno un po’ di lezioni. O magari se c’è un bigino da qualche parte.
Eppure l’idea della signora che dice quelle cose di Aleksjej non è mica da buttar via, secondo me.
A me Aleksjej è sempre sembrato un uomo interessante, complicato, un bel personaggio, visto da fuori, non è libero di essere non noioso. Tutti e tre loro mi sembrano un po’ travolti, un po’ costretti, come spesso gli esseri umani in queste situazioni, che è peraltro (oops) molto difficile raccontare. Un altro marito noioso e strepitoso sta, mi sembra di ricordare, in Casa desolata di Dickens.
Ma cosa sto facendo? Una recensione positiva a Anna Karenina? Io? Non era quello. Se vi sembra che sia così, metto una faccina
Ah ok, ho preferito chiedere perchè non riuscivo a capire se dovevo replicare qualcosa oppure no. Leggo ora da Google (viva la rete!) che è il protagonista di un romanzo francese del ‘63. Beh, ammetto che non lo sapevo ma mi fa molto piacere che il mio pseudonimo, che è semplicemente una storpiatura derivata dalle scuole del mio nome Angelo Politi, sia associato ad un personaggio letterario. Spero che il tipo sia almeno simpatico
non so cosa è successo, ma sono spariti due miei commenti. Che anche stavolta non saprei riscrivere.
Dicevano in sintesi, a proposito di Aleksjej, che con l’aria che tira da quelle parti, Aleksjej è l’unico che si salva. Wronskji non lo sopporto, con Stiva ci uscirei a cena ma poi cercherei di prendere le distanze: è uno di quelli capaci di metterti in situazioni da cui, per eccesso di accondiscendenza, non riesci più a tirar fuori i piedi. Con Levin potrei anche iniziare una specie di educata amicizia ma sarebbe lui a non sopportarmi, quando arrivo in ritardo, dico o faccio cose un po’ sbagliate, dico che aggiorno il blog poi non lo aggiorno ecc.
Insomma alla fine tra Anna e Alexjej prendo su il secondo: si incasina, crede di essere un fenomeno poi capisce che non è vero, spera e si illude, dispera e si disillude, piange, si ammala. Buon padre? o buon marito? non lo so, diciamo che si applica.
mi piace quello medio. Mi fa venire in mente la partita Piacenza-Parma quando con Paolo Nori abbiamo inventato il coretto: almeno un pareggio, vogliamo almeno un pareggio.
Volevo dire però che Anna Karenina è uno dei libri più belli che ho letto: era giusto precisarlo, proprio per le ragioni che avevo detto nei commenti spariti, che adesso qualcuno potrebbe dire: comodo, non scrivi niente poi dici che ti son spariti i commenti. Invece son proprio spariti, ma non mi arrabbio più, faccio il faccino medio
Confesso di non aver letto Il verbale , che è risaltato fuori recentemente, credo per via del Nobel all’autore. Così poi magari parliamo di Adam Pollo.
Il faccino medio sono io preciso identico nella foto di classe al liceo.
Confesso di non aver letto Anna Karenina, che e’ risaltato fuori recentemente, credo per via del mancato Nobel all’autore. Cosi’ poi magari parliamo di Alexjej.
>>((((*> questo sono io , fuor d’acqua
Capo, su Aleksjej sono perfettamente d’accordo con te, come si capirà credo, dal mio post di prima. Vronskij però anche lui rimane preso dentro qualcosa che non capisce più. Mi piacciono i libri dove i personaggi a un certo punto non sanno più cosa fare e fanno quello che possono. Levin non lo sposerei mai e non ci andrei neanche al cinema, ma c’è un punto del romanzo in cui va a caccia che è fra le più belle cose mai scritte al mondo.
Quale nobel mancato e quale verbale? Cosa mi sono persa?
Ma la faccina media come si fa?
Certo che lo leggo, mi dispiace non averlo ancora letto.
Se ho scritto qualcosa che ferisce la tua suscettibilità, non era mia intenzione, pensavo davvero che sei fortunato.
Forse io però qua non c’entro niente e è meglio che vada a casa.
ma no, dai, facevo il giochino stupido di ripetere le cose che dicono gli altri, come i bambini, non volevo certi offenderti. Mi stai simpatica, molto piu’ di quanto mi sto simpatico io!
ok, dài, davvero volevo solo dire che è bello avere ancora tante cose stupendissime da fare, non so, io sono fatta così. Ti invidio anche che
sai disegnare il pesce!
>>(((((*> >>(((((*> >>(((((*> !!!!!!!!!!!!!!
ti capisco, pensa, i libri piu’ belli che ho letto , io, non li ho neanche finiti. Ho lasciato una decina di pagine, cosi’, da leggere un giorno, alla prima buona occasione, per non bruciarmeli tutti subito.
Hai ragione, scrivere prima su word. E’ che non so mai in anticipo se scriverò una cosa lunga o breve, e a volte torno su e mi accorgo di aver scritto una pagina. Faccio Invio, poi magari il collegamento (non so se si dice collegamento, il collegamento è più da era elettrica che da era elettronica) si interrompe e non trovo più niente. L’ultima volta non mi sono neanche accorto di aver perso il testo: ho inviato e basta, poi sono andato da un’altra parte. Al collegamento successivo mi sono accorto del tranello.
Bella la caccia di Levin e bello anche il taglio del fieno di levin.
E anche il pesce di Paolo.
Poi: non aspettiamoci niente di importante; non è proprio un botto, è una cosa piccola di ieri che domani è già finita come dice Guccini. Domani mattina la metto.
Quello che mi irrita di Wronskij è che pur non essendo migliore, da nessun punto di vista a parte forse la bellezza, di Aleksjej, guadagna l’adorazione totale di Anna. Cioè, ad Anna va su la pressione tutte le volte ad esempio che il marito fa schioccare le nocche, ma non c’è un solo difetto di Vronskji (con la V non con la W, prima l’ho scritto con la W) che la irriti, anzi i difetti di V. per Anna diventano qualità assolute.
Ad esempio Vronskij (con la J finale, prima l’ho scritto con la i finale) comincia a dipingere, una cosa imbarazzante, delle croste: è evidente che sono croste, anche perchè V. non ha nessuna sensibilità artistica, solo qualche nozione di corrente o tecnica che lui più che altro vuol dimostrare di conoscere. Adesso che ci penso, nel punto della storia in cui salta fuori la pittura, con Anna che rivela agli amici che il suo compagno è un grande pittore ecc. e con lui che dice un sacco di cazzate davanti a un quadro di un pittore vero e lei invece di vergognarsi di lui lo adora , be’ in quel punto della storia io entrerei nel romanzo e gli tirerei sulla faccia, a Vronskij.
Poi è vero che anche lui non sa più dove girarsi, ma non riesce a farmi pena, e neanche a essermi meno antipatico.
Ma dài, capo, “a parte la bellezza” ! Fatti venire in mente come la guarda lui alla stazione, o quando ballano. Come si guardano. E’ roba da pelle d’oca. Lei passa due mezz’ore con Vronskij e si accorge che Aleksjej ha delle orecchie così sporgenti che tengono su il cappello, chissà come mai.
C’è una poesia bellissima della Szymborska, si intitola La moglie di Lot, dove c’è lei, la moglie di Lot appunto, che racconta di essersi girata per non dover più guardare la nuca onesta di suo marito .
Si perde per questo, perché non ce la fa più a vedere Lot che cammina davanti a lei e fa il suo dovere, allora fa uno scarto, butta la sua vita nel cesso e si gira. Per dire, io ho un collega che ha una nuca così: onesta. Si vede a occhio nudo, e tutte le volte che è seduto davanti a me mi chiedo come fa sua moglie , notte dopo notte, a contemplare tutta questa probità sul cuscino. E si vede che anche Anna non ce la fa più con questo che legge tutte le sere fino all’una, ma non cose di letteratura, che non è portato, legge le novità. Coricati tu, visto che Vronskij ti sta così antipatico, tutte le sere, a fianco di Karenin.
Scusa, eh, se mi sono scaldata e dilungata, ma queste qua son cose che vale la pena di parlarne un po’.
Ma dài, capo, “a parte la bellezza” ! Fatti venire in mente come la guarda lui alla stazione, o quando ballano. Come si guardano. E’ roba da pelle d’oca. Lei passa due mezz’ore con Vronskij e si accorge che Aleksjej ha delle orecchie così sporgenti che tengono su il cappello, chissà come mai.
C’è una poesia bellissima della Szymborska, si intitola La moglie di Lot, dove c’è lei, la moglie di Lot appunto, che racconta di essersi girata per non dover più guardare la nuca onesta di suo marito ..
Si perde per questo, perché non ce la fa più a vedere Lot che cammina davanti a lei e fa il suo dovere, allora fa uno scarto, e si gira. Per dire, io ho un collega che ha una nuca così: onesta, si vede a occhio nudo, e tutte le volte che è seduto davanti a me mi chiedo come fa sua moglie , notte dopo notte, a contemplare tutta questa probità sul cuscino. E si vede che anche Anna non ce la fa più con questo che legge tutte le sere fino all’una, ma non cose di letteratura, che non è portato, legge le novità. Coricati tu, visto che Vronskij ti sta così antipatico, tutte le sere, a fianco di Karenin.
Scusa, eh, se mi sono scaldata e dilungata, ma queste qua son cose che vale la pena di parlarne un po’.
Giuro morissi qui che non ho fatto niente, questa volta; io non ho il controllo di queste cose, io leggo quel che c’è come un ordinario lettore di blogs (sto alzando le mani come il difensore dopo la caduta dell’avversario in area di rigore). Non so cosa è capitato stavolta ma, di sicuro – anzi diciamo novanta su cento – non c’entro io, è lo spam, ecco chi è stato, lo spam. Alampollo, tu che sei pratico, prendi lo spam e ammazzalo, o magari se preferisci parlagli francamente, da uomo a spam, digli che per far dei danni c’è qualche altro milione di blogs, perchè incrudelire proprio su questo. Vedi tu di convincerlo, altrimenti, come dicevo ammazzalo.
Il problema non è che Anna guarda da un’altra parte perchè non ne può più di suo marito: prima le orecchi le andavano benissimo, anzi, Tolstoi non lodice, ma io scommetto quello che vuoi che Anna ha sposato Aleksjej anche per quello. Solo che poi perde la testa per quest’altro e allora le orecchi non le sopporta più eccetera eccetera. Sugli sguardi alla stazione e sul ballo, devo dire che io non ho sentito grande rapimento, ma forse per astio epidermico verso V. E poi cosa ne sappiamo degli sguardi di Aleksjej quando lui e Anna si son conosciuti?
Ammetto che V. mi sta un po’ sulle balle, lui come lui; adesso riprendo in mano Anna Karenina. Non subito, prima mi deve passare questo malanimo per Vrsonkij. Diciamo che se riprendo A.K. è un po’ per merito tuo, e posso anche cercare di riconsiderare il personaggio, però lo dico subito: non garantisco niente.
C’è da dire che per un mese e passa c’è stato un post intitolato a Aleksjej, che non ha cagato nessuno neanche di striscio. Ne faccio un altro intitolato Kammerspiel 2 proprio per superare il culturismo che dice Alampollo e arrivano 35 commenti su Aleksjej, Vronskij eccetera eccetera. Mestiere strano, quello dell’amminsitratore di blog, ma, come il veterinario di amaro montenegro, l’ho scelto io.
Una parola, cancellare il commento. E poi comunque era un commento importante, vale la penadi lasciarlo 2 volte.
scusa paolo, se intervengo a favore del mio nuovo amico alanpollo. Lui e’ alanpollo, non alampollo, e nemmeno -Ah, L’ampollo.
Poi sta attento a dire spam…
Per il capo: ringrazia il povero Spam di esistere dato che è diventato il capro espiatorio di tutte le tue minchiate!!! E come detto anche l’altro giorno a voce, forse è meglio che ti faccia una lezione sull’uso dei Blog, cristo almeno camcellare un commento un amministratore dovrebbe saperlo fare!!!
ALAN POLLO (o se vi viene più semplice, Angelo).
Ovviamente intendevo “cancellare” e non “camcellare”. Questa cosa dell’alampollo e tutte queste “m” in più iniziano ad avere ripercussioni serie anche su di me.
Saluti am tuttim quamti
Il post originario su A.K. l’ho lasciato lì perché non sapevo bene che cosa tu ti aspettassi. Quella frase, mi sembra, non è di Anna ma di una tipa, la Ma.., non mi ricordo, dopo vado a vedere, e allora non mi era chiaro di cosa potesse essere significativa, quindi ho preferito aspettare perché dopo se dico una cazzata in questo blog, mi prende la lìtost, ci vado molto soggetta.
Se tu riconsideri Vronskij, io riconsidero Aleksjej Non tanto dal mio punto di vista, che a me quei tipi lì freddi, rigidi e un po’ torbidi son sempre piaciuti, ma da quello di Anna. Provo.
ohila’, che si dice? Alampollo? Che strani nomi avete in questo blog! Carlotta, piacere! Lectio facilior de che? Non capisco? Ho letto questi posto, ma non ci capisco nulla, montenegro, pesci fatti con le parentesi. Ma chi siete? Da dove venite? E il vostro capo, chi e’? Parlate sempre di un capo…
si lo so quella frase non è di Anna è di una vecchia signora un po’ scorbutica ma è un a frase interessante, circa le cose dette piano, anche se condo me a dirle piano le cose si azzeccano o si capiscono meglio, non lo so.
Adesso giuro che riconsidero Vrsonskij.
Non so perchè i tuoi commenti erano in coda di moderazione, Rinaldo, sono discriminazioni ma non so chi è l’entità superiore (ho dei sospetti, e mi pare di averlo già detto, voi dite pure quello che volete ma un responsabile di tutte queste cose c’è e come, non venitemela araccontare, e tu alanpollo ho qualche sospetto che sia suo complice, visto che lo difendi così, un giorno o l’altro ci guardiamo nelle palle degli occhi e mi spieghi bene le cose e quel tuo amico, che è un tuo amico, si capisce subito che è tuo amico, dagli amici mi guardi iddio, chiusa finalmente la parentesi): insomma non son stato io e infatti appena ho visto che c’era una coda di moderazione ho detto vacca boia liberiamola.
Però resta qui che si sta bene, siam tutti abbastanza bravi, magari c’è qualcuno che fa i pesci con le parentesi e qualcun altro che ogni tre per due fa dei traslochi, e ci son pochi avverbi e virgolette, siamo magari tutti un po’ vergognosi m bravi siam bravi.
anzi adesso, voilà ecco il post nuovo
L’amico di alanpollo che intendevo era naturalmente lo Spam, ecco l’ho detto, è stato più forte di me, non ce la facevo a trattenermi. dicevo voilà il nuovo post
Resto qua ancora un momento per dire che il libro A.K, mentre cercavo per pura pedanteria il nome della Mjagkaja, si è aperto a caso su una pagina in cui sono riportati dei pensieri di Kitty: “Perché è geloso […] –ella pensava, guardando con un senso per lei strano di proprietà la nuca e il collo rosso di lui”.
Vedete che non dico cazzate e che tematizzare la nuca rispetto alla felicità coniugale ha senso?
Torno di là
L’incanto di questo libro è nelle divagazioni, e nel fatto che alla fine il protagonista non sembra molto cambiato, forse un po’ più ammaccato, viene da dire. Ma se lo aspettava.
52 risposte finora ↓
alanpollo // Novembre 18, 2008 a 9:42 pm |
Primo! Tortelli di zucca e gutturnio per tutti! La faccina è molto facile, basta scrivere :- e poi finire con la parentesi chiusa ). L’ho scritto staccato sennò mi fa la faccina. Questi 3 caratteri vengono convertiti in automatico dal Blog. Guarda che se vuoi, qualche volta, vengo a casa tua, o vieni tu da me che essendo un prof. d’informatica sono attrezzato, e t’insegno ad usare il tuo blog come si deve.
Alan
P.S. L’altro post era troppo complesso e culturista
per noialtri comuni mortali.
paolocolagrande // Novembre 18, 2008 a 10:06 pm |
Mi sa che uno di questi giorni ho bisogno un po’ di lezioni. O magari se c’è un bigino da qualche parte.
Eppure l’idea della signora che dice quelle cose di Aleksjej non è mica da buttar via, secondo me.
alanpollo // Novembre 18, 2008 a 11:30 pm |
Quando vuoi, io abito sul facsal e se domenica prossima non mi fanno saltare per aria l’appartamento dalla prossima settimana sono abbastanza libero.
carlotta // Novembre 19, 2008 a 3:24 pm |
A me Aleksjej è sempre sembrato un uomo interessante, complicato, un bel personaggio, visto da fuori, non è libero di essere non noioso. Tutti e tre loro mi sembrano un po’ travolti, un po’ costretti, come spesso gli esseri umani in queste situazioni, che è peraltro (oops) molto difficile raccontare. Un altro marito noioso e strepitoso sta, mi sembra di ricordare, in Casa desolata di Dickens.
Ma cosa sto facendo? Una recensione positiva a Anna Karenina? Io? Non era quello. Se vi sembra che sia così, metto una faccina
carlotta // Novembre 19, 2008 a 3:27 pm |
Qui c’è la massima cultrice dei post complessi e culturisti, casomai facciamo una corsia lenta come in piscina.
paolo // Novembre 19, 2008 a 4:35 pm |
Aleksjej , chi era costui? Io conosco solo Adam Pollo
alanpollo // Novembre 19, 2008 a 8:41 pm |
per Paolo: scusa ma non ho capito se il tuo commento in qualche modo mi riguarda e siccome non voglio fraintendere preferisco chiedere. Ciao.
paolo // Novembre 19, 2008 a 8:53 pm |
alanpollo, il tuo nome mi ricorda troppo Adam Pollo, uno dei miei personaggi preferiti, tutto qui.
alanpollo // Novembre 19, 2008 a 9:08 pm |
Ah ok, ho preferito chiedere perchè non riuscivo a capire se dovevo replicare qualcosa oppure no. Leggo ora da Google (viva la rete!) che è il protagonista di un romanzo francese del ‘63. Beh, ammetto che non lo sapevo ma mi fa molto piacere che il mio pseudonimo, che è semplicemente una storpiatura derivata dalle scuole del mio nome Angelo Politi, sia associato ad un personaggio letterario. Spero che il tipo sia almeno simpatico
paolo // Novembre 19, 2008 a 10:06 pm |
si’ lo e’ – piacere, alanpollo!
alanpollo // Novembre 19, 2008 a 10:45 pm |
Piacere, Paolo!
paolocolagrande // Novembre 20, 2008 a 8:11 am |
non so cosa è successo, ma sono spariti due miei commenti. Che anche stavolta non saprei riscrivere.
Dicevano in sintesi, a proposito di Aleksjej, che con l’aria che tira da quelle parti, Aleksjej è l’unico che si salva. Wronskji non lo sopporto, con Stiva ci uscirei a cena ma poi cercherei di prendere le distanze: è uno di quelli capaci di metterti in situazioni da cui, per eccesso di accondiscendenza, non riesci più a tirar fuori i piedi. Con Levin potrei anche iniziare una specie di educata amicizia ma sarebbe lui a non sopportarmi, quando arrivo in ritardo, dico o faccio cose un po’ sbagliate, dico che aggiorno il blog poi non lo aggiorno ecc.
Insomma alla fine tra Anna e Alexjej prendo su il secondo: si incasina, crede di essere un fenomeno poi capisce che non è vero, spera e si illude, dispera e si disillude, piange, si ammala. Buon padre? o buon marito? non lo so, diciamo che si applica.
paolocolagrande // Novembre 20, 2008 a 8:13 am |
paolocolagrande // Novembre 20, 2008 a 8:14 am |
fighi funziona. aspetta che riprovo
paolocolagrande // Novembre 20, 2008 a 8:14 am |
paolocolagrande // Novembre 20, 2008 a 8:17 am |
paolocolagrande // Novembre 20, 2008 a 8:20 am |
mi piace quello medio. Mi fa venire in mente la partita Piacenza-Parma quando con Paolo Nori abbiamo inventato il coretto: almeno un pareggio, vogliamo almeno un pareggio.
paolocolagrande // Novembre 20, 2008 a 8:22 am |
Volevo dire però che Anna Karenina è uno dei libri più belli che ho letto: era giusto precisarlo, proprio per le ragioni che avevo detto nei commenti spariti, che adesso qualcuno potrebbe dire: comodo, non scrivi niente poi dici che ti son spariti i commenti. Invece son proprio spariti, ma non mi arrabbio più, faccio il faccino medio
paolocolagrande // Novembre 20, 2008 a 8:29 am |
Confesso di non aver letto Il verbale , che è risaltato fuori recentemente, credo per via del Nobel all’autore. Così poi magari parliamo di Adam Pollo.
Il faccino medio sono io preciso identico nella foto di classe al liceo.
alanpollo // Novembre 20, 2008 a 9:50 am |
Ehi capo, nella parola ieri, per definizione, è insito il concetto di passato. Non ti sei scordato di dirci qualcosa?
paolo // Novembre 20, 2008 a 9:59 am |
Confesso di non aver letto Anna Karenina, che e’ risaltato fuori recentemente, credo per via del mancato Nobel all’autore. Cosi’ poi magari parliamo di Alexjej.
>>((((*> questo sono io , fuor d’acqua
carlotta // Novembre 20, 2008 a 11:10 am |
Capo, su Aleksjej sono perfettamente d’accordo con te, come si capirà credo, dal mio post di prima. Vronskij però anche lui rimane preso dentro qualcosa che non capisce più. Mi piacciono i libri dove i personaggi a un certo punto non sanno più cosa fare e fanno quello che possono. Levin non lo sposerei mai e non ci andrei neanche al cinema, ma c’è un punto del romanzo in cui va a caccia che è fra le più belle cose mai scritte al mondo.
Quale nobel mancato e quale verbale? Cosa mi sono persa?
Ma la faccina media come si fa?
carlotta // Novembre 20, 2008 a 11:12 am |
Paolo, leggi Anna Karenina. Sei fortunato a non averlo ancora letto, così puoi leggerlo, magari a Natale, sotto le coperte. Ti invidio
carlotta // Novembre 20, 2008 a 11:14 am |
Capo, fa’ uno sforzo e scrivi le cose prima in word e poi copiale sul blog, dài.
paolo // Novembre 20, 2008 a 12:03 pm |
Carlotta, leggi il verbale. Sei fortunata a non averlo ancora letto, cosi’ puoi leggerlo, magari a Natale, sotto le coperte. Ti invidio.
>>((((*>
carlotta // Novembre 20, 2008 a 12:25 pm |
Certo che lo leggo, mi dispiace non averlo ancora letto.
Se ho scritto qualcosa che ferisce la tua suscettibilità, non era mia intenzione, pensavo davvero che sei fortunato.
Forse io però qua non c’entro niente e è meglio che vada a casa.
paolo // Novembre 20, 2008 a 12:44 pm |
ma no, dai, facevo il giochino stupido di ripetere le cose che dicono gli altri, come i bambini, non volevo certi offenderti. Mi stai simpatica, molto piu’ di quanto mi sto simpatico io!
carlotta // Novembre 20, 2008 a 2:04 pm |
ok, dài, davvero volevo solo dire che è bello avere ancora tante cose stupendissime da fare, non so, io sono fatta così. Ti invidio anche che
sai disegnare il pesce!
paolo // Novembre 20, 2008 a 2:13 pm |
>>(((((*> >>(((((*> >>(((((*> !!!!!!!!!!!!!!
ti capisco, pensa, i libri piu’ belli che ho letto , io, non li ho neanche finiti. Ho lasciato una decina di pagine, cosi’, da leggere un giorno, alla prima buona occasione, per non bruciarmeli tutti subito.
paolocolagrande // Novembre 20, 2008 a 3:37 pm |
Hai ragione, scrivere prima su word. E’ che non so mai in anticipo se scriverò una cosa lunga o breve, e a volte torno su e mi accorgo di aver scritto una pagina. Faccio Invio, poi magari il collegamento (non so se si dice collegamento, il collegamento è più da era elettrica che da era elettronica) si interrompe e non trovo più niente. L’ultima volta non mi sono neanche accorto di aver perso il testo: ho inviato e basta, poi sono andato da un’altra parte. Al collegamento successivo mi sono accorto del tranello.
Bella la caccia di Levin e bello anche il taglio del fieno di levin.
E anche il pesce di Paolo.
Poi: non aspettiamoci niente di importante; non è proprio un botto, è una cosa piccola di ieri che domani è già finita come dice Guccini. Domani mattina la metto.
paolocolagrande // Novembre 20, 2008 a 4:01 pm |
Quello che mi irrita di Wronskij è che pur non essendo migliore, da nessun punto di vista a parte forse la bellezza, di Aleksjej, guadagna l’adorazione totale di Anna. Cioè, ad Anna va su la pressione tutte le volte ad esempio che il marito fa schioccare le nocche, ma non c’è un solo difetto di Vronskji (con la V non con la W, prima l’ho scritto con la W) che la irriti, anzi i difetti di V. per Anna diventano qualità assolute.
Ad esempio Vronskij (con la J finale, prima l’ho scritto con la i finale) comincia a dipingere, una cosa imbarazzante, delle croste: è evidente che sono croste, anche perchè V. non ha nessuna sensibilità artistica, solo qualche nozione di corrente o tecnica che lui più che altro vuol dimostrare di conoscere. Adesso che ci penso, nel punto della storia in cui salta fuori la pittura, con Anna che rivela agli amici che il suo compagno è un grande pittore ecc. e con lui che dice un sacco di cazzate davanti a un quadro di un pittore vero e lei invece di vergognarsi di lui lo adora , be’ in quel punto della storia io entrerei nel romanzo e gli tirerei sulla faccia, a Vronskij.
Poi è vero che anche lui non sa più dove girarsi, ma non riesce a farmi pena, e neanche a essermi meno antipatico.
carlotta // Novembre 20, 2008 a 10:23 pm |
Ma dài, capo, “a parte la bellezza” ! Fatti venire in mente come la guarda lui alla stazione, o quando ballano. Come si guardano. E’ roba da pelle d’oca. Lei passa due mezz’ore con Vronskij e si accorge che Aleksjej ha delle orecchie così sporgenti che tengono su il cappello, chissà come mai.
C’è una poesia bellissima della Szymborska, si intitola La moglie di Lot, dove c’è lei, la moglie di Lot appunto, che racconta di essersi girata per non dover più guardare la nuca onesta di suo marito .
Si perde per questo, perché non ce la fa più a vedere Lot che cammina davanti a lei e fa il suo dovere, allora fa uno scarto, butta la sua vita nel cesso e si gira. Per dire, io ho un collega che ha una nuca così: onesta. Si vede a occhio nudo, e tutte le volte che è seduto davanti a me mi chiedo come fa sua moglie , notte dopo notte, a contemplare tutta questa probità sul cuscino. E si vede che anche Anna non ce la fa più con questo che legge tutte le sere fino all’una, ma non cose di letteratura, che non è portato, legge le novità. Coricati tu, visto che Vronskij ti sta così antipatico, tutte le sere, a fianco di Karenin.
Scusa, eh, se mi sono scaldata e dilungata, ma queste qua son cose che vale la pena di parlarne un po’.
carlotta // Novembre 20, 2008 a 10:23 pm |
Ma dài, capo, “a parte la bellezza” ! Fatti venire in mente come la guarda lui alla stazione, o quando ballano. Come si guardano. E’ roba da pelle d’oca. Lei passa due mezz’ore con Vronskij e si accorge che Aleksjej ha delle orecchie così sporgenti che tengono su il cappello, chissà come mai.
C’è una poesia bellissima della Szymborska, si intitola La moglie di Lot, dove c’è lei, la moglie di Lot appunto, che racconta di essersi girata per non dover più guardare la nuca onesta di suo marito ..
Si perde per questo, perché non ce la fa più a vedere Lot che cammina davanti a lei e fa il suo dovere, allora fa uno scarto, e si gira. Per dire, io ho un collega che ha una nuca così: onesta, si vede a occhio nudo, e tutte le volte che è seduto davanti a me mi chiedo come fa sua moglie , notte dopo notte, a contemplare tutta questa probità sul cuscino. E si vede che anche Anna non ce la fa più con questo che legge tutte le sere fino all’una, ma non cose di letteratura, che non è portato, legge le novità. Coricati tu, visto che Vronskij ti sta così antipatico, tutte le sere, a fianco di Karenin.
Scusa, eh, se mi sono scaldata e dilungata, ma queste qua son cose che vale la pena di parlarne un po’.
carlotta // Novembre 20, 2008 a 10:25 pm |
o mio dio lo ha pubblicato due volte!
non so perché è successo, mi dispiace, l’amministratore può cancellarlo però
sorry
paolocolagrande // Novembre 21, 2008 a 2:23 pm |
Giuro morissi qui che non ho fatto niente, questa volta; io non ho il controllo di queste cose, io leggo quel che c’è come un ordinario lettore di blogs (sto alzando le mani come il difensore dopo la caduta dell’avversario in area di rigore). Non so cosa è capitato stavolta ma, di sicuro – anzi diciamo novanta su cento – non c’entro io, è lo spam, ecco chi è stato, lo spam. Alampollo, tu che sei pratico, prendi lo spam e ammazzalo, o magari se preferisci parlagli francamente, da uomo a spam, digli che per far dei danni c’è qualche altro milione di blogs, perchè incrudelire proprio su questo. Vedi tu di convincerlo, altrimenti, come dicevo ammazzalo.
Il problema non è che Anna guarda da un’altra parte perchè non ne può più di suo marito: prima le orecchi le andavano benissimo, anzi, Tolstoi non lodice, ma io scommetto quello che vuoi che Anna ha sposato Aleksjej anche per quello. Solo che poi perde la testa per quest’altro e allora le orecchi non le sopporta più eccetera eccetera. Sugli sguardi alla stazione e sul ballo, devo dire che io non ho sentito grande rapimento, ma forse per astio epidermico verso V. E poi cosa ne sappiamo degli sguardi di Aleksjej quando lui e Anna si son conosciuti?
Ammetto che V. mi sta un po’ sulle balle, lui come lui; adesso riprendo in mano Anna Karenina. Non subito, prima mi deve passare questo malanimo per Vrsonkij. Diciamo che se riprendo A.K. è un po’ per merito tuo, e posso anche cercare di riconsiderare il personaggio, però lo dico subito: non garantisco niente.
C’è da dire che per un mese e passa c’è stato un post intitolato a Aleksjej, che non ha cagato nessuno neanche di striscio. Ne faccio un altro intitolato Kammerspiel 2 proprio per superare il culturismo che dice Alampollo e arrivano 35 commenti su Aleksjej, Vronskij eccetera eccetera. Mestiere strano, quello dell’amminsitratore di blog, ma, come il veterinario di amaro montenegro, l’ho scelto io.
Una parola, cancellare il commento. E poi comunque era un commento importante, vale la penadi lasciarlo 2 volte.
paolocolagrande // Novembre 21, 2008 a 2:27 pm |
c’è un sacco di errori: orecchie, ad esempio: perchè anche questo errore ripetuto due volte? sento odore di spam. Alampollo!
paolocolagrande // Novembre 21, 2008 a 2:31 pm |
alampolloooooo!
paolocolagrande // Novembre 21, 2008 a 2:32 pm |
son già contento così, solo ad invocarlo.
paolocolagrande // Novembre 21, 2008 a 2:33 pm |
me ne son venuti solo due. Maledetto spam di merda. Alampolloooooooooooo!
paolo // Novembre 21, 2008 a 3:22 pm |
scusa paolo, se intervengo a favore del mio nuovo amico alanpollo. Lui e’ alanpollo, non alampollo, e nemmeno -Ah, L’ampollo.
Poi sta attento a dire spam…
alanpollo // Novembre 21, 2008 a 3:39 pm |
Grazie Paolo.
Per il capo: ringrazia il povero Spam di esistere dato che è diventato il capro espiatorio di tutte le tue minchiate!!!
E come detto anche l’altro giorno a voce, forse è meglio che ti faccia una lezione sull’uso dei Blog, cristo almeno camcellare un commento un amministratore dovrebbe saperlo fare!!!
ALAN POLLO (o se vi viene più semplice, Angelo).
alanpollo // Novembre 21, 2008 a 3:49 pm |
Ovviamente intendevo “cancellare” e non “camcellare”. Questa cosa dell’alampollo e tutte queste “m” in più iniziano ad avere ripercussioni serie anche su di me.
Saluti am tuttim quamti
carlotta // Novembre 21, 2008 a 8:07 pm |
Però voi non posso lasciarvi soli un pomeriggio che cominciate a vaneggiare.
Avete trovato dove nascondo la vodka? Vi hanno lasciato in casa da soli?
carlotta // Novembre 21, 2008 a 8:09 pm |
Hai scritto “Vrsonkij”. Fa’ te.
Il post originario su A.K. l’ho lasciato lì perché non sapevo bene che cosa tu ti aspettassi. Quella frase, mi sembra, non è di Anna ma di una tipa, la Ma.., non mi ricordo, dopo vado a vedere, e allora non mi era chiaro di cosa potesse essere significativa, quindi ho preferito aspettare perché dopo se dico una cazzata in questo blog, mi prende la lìtost, ci vado molto soggetta.
Se tu riconsideri Vronskij, io riconsidero Aleksjej Non tanto dal mio punto di vista, che a me quei tipi lì freddi, rigidi e un po’ torbidi son sempre piaciuti, ma da quello di Anna. Provo.
carlotta // Novembre 21, 2008 a 8:12 pm |
Altro che spam: bisogna fare la brutta copia e poi rileggere. non ve lo ha detto la maestra?
carlotta // Novembre 21, 2008 a 8:13 pm |
Alampollo è lectio facilior.
E adesso è meglio che me la fili.
rinaldo // Novembre 21, 2008 a 10:11 pm |
ohila’, che si dice? Alampollo? Che strani nomi avete in questo blog! Carlotta, piacere! Lectio facilior de che? Non capisco? Ho letto questi posto, ma non ci capisco nulla, montenegro, pesci fatti con le parentesi. Ma chi siete? Da dove venite? E il vostro capo, chi e’? Parlate sempre di un capo…
rinaldo // Novembre 21, 2008 a 10:12 pm |
e perche il mio commento e’ in coda di moderazione, e i vostri no? cosa sono queste discriminazioni?
paolocolagrande // Novembre 23, 2008 a 8:51 am |
si lo so quella frase non è di Anna è di una vecchia signora un po’ scorbutica ma è un a frase interessante, circa le cose dette piano, anche se condo me a dirle piano le cose si azzeccano o si capiscono meglio, non lo so.
Adesso giuro che riconsidero Vrsonskij.
Non so perchè i tuoi commenti erano in coda di moderazione, Rinaldo, sono discriminazioni ma non so chi è l’entità superiore (ho dei sospetti, e mi pare di averlo già detto, voi dite pure quello che volete ma un responsabile di tutte queste cose c’è e come, non venitemela araccontare, e tu alanpollo ho qualche sospetto che sia suo complice, visto che lo difendi così, un giorno o l’altro ci guardiamo nelle palle degli occhi e mi spieghi bene le cose e quel tuo amico, che è un tuo amico, si capisce subito che è tuo amico, dagli amici mi guardi iddio, chiusa finalmente la parentesi): insomma non son stato io e infatti appena ho visto che c’era una coda di moderazione ho detto vacca boia liberiamola.
Però resta qui che si sta bene, siam tutti abbastanza bravi, magari c’è qualcuno che fa i pesci con le parentesi e qualcun altro che ogni tre per due fa dei traslochi, e ci son pochi avverbi e virgolette, siamo magari tutti un po’ vergognosi m bravi siam bravi.
anzi adesso, voilà ecco il post nuovo
paolocolagrande // Novembre 23, 2008 a 8:53 am |
L’amico di alanpollo che intendevo era naturalmente lo Spam, ecco l’ho detto, è stato più forte di me, non ce la facevo a trattenermi. dicevo voilà il nuovo post
paolocolagrande // Novembre 23, 2008 a 8:53 am |
Ho sbagliato ancora a scrivere Vronskij.
insomma voilà
carlotta // Novembre 23, 2008 a 6:48 pm |
Resto qua ancora un momento per dire che il libro A.K, mentre cercavo per pura pedanteria il nome della Mjagkaja, si è aperto a caso su una pagina in cui sono riportati dei pensieri di Kitty: “Perché è geloso […] –ella pensava, guardando con un senso per lei strano di proprietà la nuca e il collo rosso di lui”.
Vedete che non dico cazzate e che tematizzare la nuca rispetto alla felicità coniugale ha senso?
Torno di là